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Giotto il polittico di badia

Pubblicato il da fondazione arte

Il Polittico di Badia di Giotto, raffigurante la Madonna col Bambino e i santi Nicola di Bari, Giovanni Evangelista, Pietro e Benedetto, dopo il restauro condotto da Stefano Scarpelli sotto la direzione di Angelo Tartuferi torna agli Uffizi, museo dove si trova dal 1958, quando Ugo Procacci lo identificò con l’opera di Giotto ricordata da Lorenzo Ghiberti nella Badia fiorentina e lo fece restaurare.

L’intervento ha restituito piena leggibilità a una pietra miliare dell’arte italiana che fu messa in salvo poche ore prima dell’alluvione del 1966 da Umberto Baldini. Il restauro, che ha restituito il cromatismo originario, ha portato anche a una retrodatazione del polittico, intorno al 1295-1300 circa. Si è fatto uso, inoltre, di una nuova metodologia messa a punto dalla National Institute of Information and Communications Technology (Nict) di Tokyo, che ha finanaziato anche il volume sul restauro, consistente in una tecnica di indagine nella regione dei terahertz, che permette di ottenere una sequenza stratigrafica dei materiali non invasiva.