L’idea di dedicare una rassegna monografica al Cerrini è nata dopo che la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, promotore dell’iniziativa, è entrata in possesso di tre importanti opere del maestro umbro.
Prima di dare corso al progetto di una grande rassegna monografica, mai dedicata fin d’ora al “Cavalier Perugino”, Francesco Federico Mancini, curatore della mostra, ordinario di storia dell’arte moderna nell’Università di Perugia, si è confrontato con gli studiosi che in vari modi e in tempi diversi si sono occupati del pittore:
da Evelina Borea a Marco Chiarini, da Erich Schleier ad Arnauld Brejon de Lavergnée.
Tutti hanno manifestato entusiasmo per l’iniziativa e tutti, trovando apprezzabilissima l’idea di dare risalto a un artista di notevole talento, che ha avuto il non piccolo merito di tenere sempre alto il livello di qualità delle sue opere, hanno accettato di far parte del comitato scientifico. Hanno aderito al comitato anche Franco Faranda, Vittoria Garibaldi, Antonio Paolucci e Claudio Strinati, i soprintendenti che hanno competenza sulle città italiane (Bologna, Perugia, Firenze, Roma) dove il pittore soggiornò e nelle quali si trovano numerose sue opere.
L’allestimento della mostra a Palazzo Baldeschi al Corso comprenderà opere provenienti dall’Italia e dall’ estero (Francia, Germania, Spagna, Svizzera) e riunirà complessivamente una settantina di dipinti oltre a incisioni, disegni, documenti. Accanto alle opere del Cerrini, concesse in prestito dagli Uffizi, da Palazzo Pitti, dal Louvre, dal Prado, dalla Gemäldegalerie di Berlino, dal Musée d’Art et d’Histoire di Ginevra, ma anche da prestigiose gallerie romane, come la Barberini, la Colonna, la Corsini e da collezioni private italiane e straniere, saranno esposti dipinti di Reni, Guercino, Domenichino, maestri che ebbero un peso rilevante nella formazione artistica del pittore umbro.
Perugia, Il Cavalier Perugino tra classicismo e barocco
17 settembre 2005 – 8 gennaio 2006


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